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Scopriamo la corazzata Cesena

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Una nobile decaduta tornata a sognare in grande.

Molti di noi che hanno qualche anno ricorderanno il Cesena come simbolo di quella provincia che riuscì a conquistare i palcoscenici della serie A nel momento d’oro del Campionato italiano, che va a cavallo della fine degli anni’70 e l’inizio degli anni’80, con apparizioni anche negli anni’90, arrivando addirittura un anno a disputare la Coppa UEFA (attuale Europa League).

Allora in Romagna si impazziva per un bomber austriaco baffuto, Walter Schachner, tanto che il gruppo principale della curva decise di chiamarsi in lingua teutonica in suo onore (Weißschwarz Brigaden in italiano Brigate Bianconere).

Poi c’era il mitico Presidente Lugaresi, reso famoso dalla Gialappa’s Band su Mai dire gol per le sue bizzarre interviste, che rappresentava perfettamente l’imprenditore appassionato che, con pochi mezzi, portò la sua squadra al tavolo delle grandi.

Walter Schachner, mitico attaccante austriaco del Cesena negli anni’80

Dalle ceneri alla rinascita

Gli anni successivi, come per tante realtà piccole, sono stati più dolori che gioie. Il calcio cosiddetto business, molto basato sui diritti TV con una forbice di ricavi fra provinciali e grandi dilatata ha sempre reso più rare favole come quella del Cesena, le poche eccezioni sono state Chievo e Sassuolo, e in Romagna hanno fatto i conti con altalene fra le categorie pur riuscendo a rivedere la Serie A nel secondo decennio del 2000, ma non con i risultati degli anni citati prima.

Dopo l’ultima retrocessione in B nel 2015 sono venuti i problemi societari che hanno portato al fallimento del 2018 fino alla rinascita guidata da un gruppo statunitense che ora detiene la maggioranza.

Diversi sono stati giocatori e tecnici che hanno vestito la maglia del Cesena poi arrivati in grandi Club, per quanto riguarda la Juventus ricordiamo Massimo Bonini, Emanuele Giaccherini e Marcello Lippi, che guidò i romagnoli nel 1990/91 portandoli alla salvezza in Serie A con una clamorosa rimonta nel girone di ritorno.

Marcello Lippi condusse alla salvezza il Cesena nel campionato di Serie A 1990/91

Un anno da record

Quest’ anno il Cesena ha letteralmente dominato il Campionato conquistando la promozione la scorsa settimana quando ancora mancano quattro giornate alla fine.

72 reti segnate, più di due a partita, 17 subite, 0.5 a partita, 27 vittorie, 5 pareggi, 2 sconfitte, numeri impressionanti.

Questa è la corazzata che verrà a fare visita alla Next Gen domenica pomeriggio e Brambilla è consapevole che non troverà una squadra appagata, conosce bene il suo collega Toscano e sa che le parole da lui pronunciate dopo la festa in Comune per la promozione (“il nostro campionato termina fra quattro giornate”) non sono di circostanza.

I romagnoli infatti puntano a fare filotto, cosa che permetterebbe loro di battere il record di punti stabilito lo scorso anno dal Catanzaro che ne fece 96 arrivando a 98.

La squadra

Difficile fare nomi con un organico che, con pochi ritocchi, sarebbe nei quartieri alti anche in Serie B ma non possiamo non citare lo Schachner attuale, Cristian Shpendi,  che con 20 reti è il capocannoniere del Girone.

Gran parte del merito però va a Domenico Toscano, tecnico calabrese che pratica un calcio propositivo ma attento anche alla fase difensiva e che, probabilmente, in pochi anni vedremo su panchine di alto livello.

Insomma, un match durissimo per i ragazzi di Brambilla ma in cui, siamo certi, venderanno cara la pelle cercando di vendicare la sconfitta dell’ andata in Romagna dove terminò 1-0 con gol di Pieraccini.

Appuntamento a domenica 7 Aprile alle 16,15 al Moccagatta di Alessandria con diretta Sky Sport.

Juve Nex-Gen

Massimo Brambilla sa che non troverà un Cesena appagato

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