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Motta e lo spogliatoio, gli indizi social

I social specchio del rapporto tra l’ ex tecnico e i giocatori

Di voci sui rapporti a dir poco freddi se non conflittuali di Thiago Motta con la stragrande maggioranza dello spogliatoio bianconero se ne sono sentite tante.

E certe indiscrezioni erano spesso alimentate, oltre che dalle prestazioni sul campo, anche da tante scelte dell’ allenatore italo brasiliano, dalle esclusioni apparentemente immotivate alla turnazione della fascia di capitano.

Se comunque già gli indizi non mancavano, quando accaduto sui social dopo la notizia dell’ esonero ha ulteriormente suffragato ciò che era nell’ aria da tempo.

Il post di Fagioli e i like “galeotti”

Le reazioni di giocatori bianconeri e ex alla notizia non sono mancate.

Nicolò Fagioli, che con la sua Fiorentina ha messo l’ ultimo chiodo sulla bara per quanto riguarda l’ avventura di Motta alla Continassa, ha pubblicato un post criptico che, letto alla luce dell’ intervista che aveva rilasciato qualche giorno fa prima del match del Franchi, assume un significato che non è difficile immaginare,  mettendo la sua foto che esulta con la maglia viola e la scritta Domenica prima della solita domenica, ricevendo il like di Dusan Vlahovic, che non è passato inosservato.

Fagioli ha pubblicato un post criptico alla notizia dell’ esonero di Thiago Motta.

E non lo sono passati neppure quelli di Danilo e Chiesa, gli epurati più pesanti della vecchia guardia, non su quello ma su altri post di organi di informazione che davano notizia dell’ esonero.

Il silenzio che dice tutto

Ma quello che ha fatto più rumore è il silenzio di quasi tutta la rosa attuale.

Solo Mbangula ha avuto parole di sincero ringraziamento per l’ ex Mister, al suo post ne è seguito uno di Bremer diverse ore dopo ma con poche scarne parole.

Mbangula è stato l’ unico a dedicare un post di affetto per salutare Thiago Motta ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Per il resto nessuno dei giocatori bianconeri ha salutato Thiago Motta sui propri profili.

Vero, molti non sono poi così attivi sui social, ma alcuni nella giornata di ieri hanno messo diversi post e storie non trovando quei pochi minuti per fare almeno un saluto anche di circostanza.

Insomma, un silenzio assordante che, come spesso accade, dice più di molte parole.

Leonardo Sensi

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