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Juventus: discusso oggi il ricorso di Giraudo

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Sì è discusso oggi il ricorso presentato da Antonio Giraudo al Tar del Lazio in merito alla sua radiazione per Calciopoli.

Cosa chiede Giraudo

La richiesta dei legali di Giraudo è di rimettere alla Corte di Giustizia Europea la questione di incompatibilità della legge 280/2003, quella che disciplina la giustizia sportiva secondo il criterio della specificità dello sport, rispetto ai principi di diritto comunitario.

Detto in parole povere si contesta che la Giustizia Sportiva non possa essere completamente autonoma rispetto alla Giustizia Ordinaria, soprattutto alla luce della sentenza della Corte di Giustizia Europea sul caso dei sul ricorso della Federazione Internazionale del pattinaggio (un caso di atleti che avevano partecipato a manifestazioni non riconosciute) che contiene alcuni fondamentali passaggi che smontano la possibilità di considerare la giustizia sportiva un mondo a parte, scollegato dal resto della Giustizia e, soprattutto, inappellabile.

Inoltre la radiazione vuol dire esclusione a vita dal mondo del calcio quindi avere di fatto impedito all’ ex AD bianconero di continuare a svolgere il suo lavoro, ledendo secondo i suoi avvocati un diritto riconosciuto.

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Avvocato ottimista dopo l’udienza

L’avvocato Robosch , uno dei legali dell’ex AD della Juve, si è dichiarato ottimista dopo l’udienza.

La decisione è attesa entro 60 giorni e sarebbe una svolta epocale per la Giustizia Sportiva, non solo per quanto concerne la storia di Calciopoli che non potrà essere cancellata ma quanto meno riscritta in modo diverso.

Al Tar pure Agnelli e Arriva bene

A margine dell’ udienza odierna si è discusso pure dei ricorsi presentati da Andrea Agnelli e Arrivabene in merito alla condanna per le plusvalenze, pure in merito a questi ricorsi si attende l’esito entro 60 giorni.


Pure Andrea Agnelli al Tar in merito alla sentenza plusvalenze 

 

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