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Calcio e sport: il fair play come modello per la società
Sempre accanto al fair play. Sport, impresa, finanza e professioni si sono incontrati nel segno dell’etica e della responsabilità sociale in occasione dell’evento dedicato al progetto “Bellessere Fair Play”, svoltosi mercoledì 16 settembre presso il Centro di Preparazione Olimpica “Giulio Onesti” di Roma. L’obiettivo dell’incontro, sotto la regia Fondazione E-novation, è stato approfondire in quale modo i principi appresi nello sport – rispetto delle regole, disciplina, collaborazione, capacità di competere correttamente e valorizzazione del talento – possano essere applicati anche nella vita professionale e aziendale. Al centro del dibattito anche il rapporto tra educazione alla salute, opportunità individuali e sviluppo dei territori, nella convinzione che l’alleanza tra competenze e talenti possa contribuire a generare una trasformazione sociale ed economica concreta.
Il valore della “coopetition”: perché il fair play è fondamentale nello sport
Uno dei concetti centrali dell’appuntamento è stato quello della “coopetition”, termine nato dall’unione tra cooperazione e competizione.
Una visione che supera l’idea secondo cui competere significhi necessariamente escludere o danneggiare l’altro. Al contrario, anche soggetti impegnati negli stessi settori possono collaborare su obiettivi comuni, condividendo conoscenze, esperienze e opportunità pur mantenendo la propria identità.
Nello sport come nell’impresa, la competizione può diventare un fattore di crescita quando è accompagnata dal rispetto delle regole, dalla correttezza e dal riconoscimento del valore degli altri. È in questo passaggio che il fair play esce dai campi di gioco e diventa un modello applicabile alla società, alle professioni e alle relazioni economiche.
TANTI OSPITI A ROMA AL FIANCO DEL FAIR PLAY
Sotto la regia del presidente della Fondazione E-novation, Massimo Lucidi, l’incontro ha riunito diverse personalità del “fare”, chiamate a portare esperienze maturate in settori differenti.
Per il mondo bancario è intervenuto Michele Albanese, presidente della BCC Monte Pruno, che ha portato l’esperienza di un istituto fortemente legato al proprio territorio.
Tra i partecipanti anche Roberto Pucciano, CEO di Anchorage Group, struttura finanziaria internazionale operativa tra Londra e Liechtenstein, che ha sviluppato una direzione dedicata all’arte e a specifici strumenti finanziari.
Presente inoltre Marco Sturlese, consulente strategico per la finanza sostenibile, impegnato nello sviluppo di modelli capaci di coniugare risultati economici, attenzione alle persone e tutela dell’ambiente.
Il rapporto tra sport, eleganza e relazioni professionali è stato affrontato da Francesco Mitrano, presidente della Federazione e del Club del Polo di Montecarlo, attraverso l’esperienza di manifestazioni nelle quali la competizione sportiva incontra il business networking.
Le testimonianze dal mondo dello sport
Il parterre ha coinvolto anche professionisti, atleti e imprenditori che hanno costruito il proprio percorso intorno ai valori della preparazione, della costanza e della capacità di affrontare nuove sfide.
Tra gli invitati Salvatore Cristiani, medico dello sport e docente della Scuola dello Sport, e Fabrizio Mechi di Pontassieve, presidente dell’Accademia Mauriziana.
Ha preso parte all’iniziativa anche Federica Puccio, imprenditrice, madre e atleta della disciplina Hyrox, chiamata a raccontare un’esperienza nella quale sport, lavoro e vita familiare si intrecciano quotidianamente.
Tra i protagonisti del confronto anche Antonio Genovese, CEO e fondatore di AG Sport Agency LLC, attivo tra Italia e Stati Uniti, e Riccardo Saraka, atleta e imprenditore nel settore delle palestre a Roma.
Sono inoltre intervenuti Pasquale Corvino, patron del Centro Ester di Napoli, e David Nenci, attore, modello e trainer.
L’evento è stato arricchito dai videomessaggi di Filippo Soavi e Gianmarco Enas, atleti e influencer digitali, che hanno condiviso il proprio contributo sui temi affrontati durante la giornata.
Il fair play come modello per la società
I lavori sono stati aperti dal saluto del giornalista sportivo e food manager Daniele Bartocci, mentre il tavolo di confronto è stato moderato da Massimo Lucidi.
Le conclusioni sono state affidate a Ruggero Alcanterini, presidente del Comitato Nazionale Fair Play, che ha ribadito la centralità delle regole etiche non soltanto nelle competizioni sportive, ma in ogni ambito della società civile.
L’incontro al Centro “Giulio Onesti” ha così confermato l’ambizione del progetto “Bellessere Fair Play”: promuovere un’idea di benessere integrale della persona, fondata sulla salute, sulle relazioni, sulla responsabilità e sulla capacità di mettere il talento al servizio della comunità.
«Possiamo affermare che questo incontro annuale di settembre al CONI rappresenta per noi un punto di arrivo, ma soprattutto un’importante ripartenza», ha concluso Massimo Lucidi, guardando alle prossime iniziative e allo sviluppo futuro del progetto.
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