Il Direttore del "Corriere dello Sport - Stadio" Ivan Zazzeroni
Nel suo Editoriale sul Corriere dello Sport-Stadio Ivan Zazzaroni ha detto la sua opinione sull’esonero di Massimiliano Allegri.
Riportiamo un estratto di quanto ha scritto.
“La cruda verità è contenuta in una sola parola presente nel comunicato: incompatibilità. Fin dal primo momento, diciotto mesi fa, Max aveva capito di avere poco in comune con questa Juve….
….ma lui, ostinato, pigro e ingenuo – sì, ingenuo – com’è, ha provato ad adattarsi a qualcosa e qualcuno che verosimilmente lo respingeva poiché aveva altre idee, altri obiettivi, un’altra storia e altri metodi….”
“…Nella lettera consegnata al tecnico sono elencati i 5 motivi che hanno indotto la proprietà ad anticipare di una decina di giorni l’addio: irrilevante, a mio avviso, è l’atteggiamento tenuto nei confronti del quarto uomo, situazione che purtroppo si verifica in tutti i campi del mondo con una frequenza e toni poco edificanti; la distruzione del materiale fotografico di LaPresse poteva essere risolta con un risarcimento che l’agenzia non ha peraltro preteso; le incomprensioni (eufemismo) con il direttore Giuntoli erano evidenti da mesi e mercoledì notte qualche parola di troppo è sfuggita; il gelo nei confronti del presidente e dell’ad Max avrebbe dovuto evitarlo: tanto a Ferrero quanto a Scanavino nessuno aveva però fatto sapere che nei minuti che seguono il fischio finale Allegri è la persona meno avvicinabile del mondo: scarica la tensione con termini non proprio urbani, alla livornese tutto istinto (che non giustifico ma comprendo).
Sospendendo Allegri, la società ha voluto tutelare la propria immagine e i propri interessi. E conoscendo uno dei massimi dirigenti, non credo che c’entrino i soldi: il calcio è una bugia e un brutto mondo, ha un linguaggio e modi poco tollerabili da chi non lo frequenta abitualmente”.
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