Dopo la tegola di Pedro Felipe (stagione finita) domani la Next Gen affronterà il Taranto in un match delicatissimo
Non sono tempi facili per i pugliesi.
La gloriosa società jonica, con trascorsi anche in Serie B, è in una situazione societaria difficile, ha già ricevuto dieci punti di penalizzazione per irregolarità amministrative varie e è al centro di un passaggio di proprietà che, se non si concretizzerà al più presto, rischia di portarne altri dato che incombe la scadenza del 16 dicembre con altre pendenze economico amministrative.
La penalizzazione ha portato il Taranto all’ ultimo posto con tre punti, a cinque lunghezze dietro la Next Gen.
Da dire che le ambizioni di inizio stagione erano ben altre ma la situazione è precipitata.
Il tecnico Michele Cazzarò, tarantino doc e chiamato al capezzale della prima dquadra dall’ Under 19 dopo l’ addio di Ezio Capuano, ieri ha parlato in Conferenza Stampa.
Vediamo cosa ha detto.
“Non è la nostra ultima spiaggia ma è una partita molto importante da affrontare in modo diverso rispetto alle precedenti” – ha commentato il tecnico – “ottenere un risultato positivo ci potrà permettere di essere vivi. La squadra sta bene, siamo pronti ad affrontare prima il viaggio e poi la partita“.
“Domenica bisognerà fare la partita, avendo più coraggio rispetto al solito. Affrontiamo una squadra giovane e di qualità, tanti giocatori sicuramente faranno carriera. Tanti si allenano già con la prima squadra di Motta.” – ha aggiunto – “noi dobbiamo fare la nostra partita, ciò vuol dire anche attaccarli più alti facendo il massimo per tentare di vincere. Sicuramente tutte le squadre si preparano a vincere. La squadra che abbiamo davanti comunque è la Juventus. Ripeto, se vinciamo accorciamo tantissimo rientrando in corsa con quelle che ci stanno davanti. Si fa di tutto per vincere ma senza rischiare di perdere.”
“Ho visto le loro partite, attaccano in tanti creando varie occasioni ma concretizzando poco“ – ha aggiunto Michele Cazzarò – “nelle quattro partite sotto la mia gestione ci siamo schierati con una linea molto bassa, anche perché abbiamo affrontato compagini molto forti. Adesso c’è da cambiare il modo di approcciare la gara, se entrambe siamo lì vuol dire che ci sono problemi da ambo le parti. Dobbiamo essere bravi a sfruttare le loro debolezze”.
“Giovinco (fratello minore di Sebastian, pure lui scuola Juventus ndr.) a parer mio è l’elemento che ci può far fare il salto di qualità, ma se lo deve mettere in testa” – conclude – “contro la Juventus NG ci saranno molteplici assenze come Fiorani, Shiba e Contessa.
Giuseppe Giovinco, 34 anni, fratello di Sebastian e scuola Juve è l’ elemento di spicco del Taranto.
Non so cosa accadrà nel mercato di gennaio, ma come numero siamo molto corti. Sarebbe stato meglio affrontare un viaggio più corto. Fin quando c’era Sapio era lui il nostro punto di riferimento. Sono dell’idea che qui ci sia bisogno di una figura di riferimento, che sia disponibile in tutti i casi”.
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