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Le Women cadono con la Fiorentina

Brutta sconfitta casalinga per le ragazze di Canzi

Lo scivolone che non ti aspetti.

Max Canzi aveva avvisato che la partita con la Fiorentina presentava delle insidie e purtroppo è stato buon profeta.

Su un campo ai limiti della praticabilità le bianconere sono passate in svantaggio dopo pochi minuti per opera dell’ eterna Vero Boquete e è stata la stessa spagnola a chiudere la gara nella ripresa con una grande punizione dal lato corto sinistro dell’ area di rigore.

In mezzo alcune buone occasioni non sfruttate dalle bianconere.

Intendiamoci, la classifica resta ancora buona in attesa di vedere cosa farà l’ Inter nel derby con il Milan (vincendo sarebbe a -8), ma questa sconfitta deve essere una salutare lezione a non abbassare la guardia dato che con le neroazzurre la Juventus dovrà giocare due volte e avrà anche la trasferta con la Roma che è sì a 11 punti ma con una gara in meno.

“Dobbiamo compattarci, la sosta aiuterà”

Max Canzi è molto lucido a fine partita:

«Nel primo tempo non abbiamo fatto bene e anche nel secondo non siamo riusciti a fare del nostro meglio: abbiamo preso gol in avvio, prima ancora di sistemarci in campo – perdendo una marcatura dopo pochi minuti di gioco. Nella ripresa abbiamo fatto qualcosa di più, ma non è stato sufficiente per cambiare il corso della partita. Stiamo arrivando a fine stagione e la squadra inevitabilmente è stanca, conseguenza dopo un’annata così lunga: le ragazze che oggi non hanno fatto una buona prestazione sono le stesse che ci hanno portato fino a qui, a poche giornate dal termine avendo ancora un discreto vantaggio sulle inseguitrici. È la nostra seconda sconfitta in un anno in Serie A: è difficile da digerire perché vediamo il traguardo vicino e questo ci porta ulteriore fastidio, ma analizzandola con lucidità dobbiamo soltanto cercare di recuperare energie e di compattarci perché siamo arrivati a questo punto tutte insieme e così riusciremo ad andare avanti. Quando si perde c’è voglia di giocare subito per rifarsi, quindi la sosta dà un po’ noia, ma al tempo stesso ci permetterà di avere dei giorni in più per lavorare e per rifiatare e recuperare altre giocatrici».

“Oggi non siamo state all’ altezza di questa maglia”

Molto dura nell’ autocritica Martina Rosucci:

«Avremo tempo di lavorare con umiltà, perché oggi non siamo state all’altezza di questa maglia: non abbiamo scuse, non ci sono infortuni e neanche stanchezza che tenga. Abbiamo avuto due occasioni per allungare il vantaggio in classifica e non le abbiamo sfruttate: ora torniamo a metterci sotto con più forza perché tutto resta nelle nostre mani. Sappiamo tutto quello che dobbiamo fare e dopo questi passi falsi anche quello che dobbiamo evitare. Oggi è mancato lo spirito, non siamo state attente e ciniche a sufficienza: in una partita del genere sono tante le cose che non funzionano, nonostante l’impegno di tutte. In una stagione lunga ci sono dei momenti così: per fortuna abbiamo creato un vantaggio tale che ci permette di affrontare dei momenti di calo o dei passaggi a vuoto. Personalmente giocherei un’altra partita domani per rifarmi: non è questione di riposo, ma quando giochi gare del genere avresti voglia di tornare in campo per rimetterti subito in carreggiata».

“Dobbiamo lavorare con umiltà, resta tutto nelle nostre mani”.

Il tabellino

JUVENTUS (3-4-3): Peyraud-Magnin; Harviken, Kullberg, Bergamaschi (71′ Rosucci); Krumbiegel, Stølen Godø (61′ Bennison), Brighton, Thomas (46′ Vangsgaard); Beccari, Girelli, Cantore.

FIORENTINA (3-4-1-2): Fiskestrand; Faerge, Filangeri, Pedersen; Catena (45′ Pastrenge), Severini, Curmark, Snerle; Boquete (80′ Georgieva); Bonfantini (60′ Bredgaard), Janogy (60′ Erzen).

Marcatrici: 7′ Boquete (F), 76′ Boquete (F)

Ammonizioni: 39′ Kullberg (J), 47′ Fiskestrand (F), 75′ Krumbiegel (J)

Note: recupero 2′ pt, 4′ st.

 

 

 

 

 

 

Leonardo Sensi

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