Se intorno ai 30 per Soulé sono pochi per qualcuno, il doppio per Koopmeiners sono tanti?
In una lunga intervista al Corriere dello Sport-Stadio Soulé è tornato sul suo passaggio alla Roma e sulla Juventus, ecco cosa ha detto.
“La Juventus? Un tasto un po’ dolente, soprattutto per i primi mesi del 2024. Perché non pensavo di lasciare la Juve, anzi, ero concentrato a giocare bene con il Frosinone per meritarmi una maglia. Invece poi a gennaio vengo a sapere che mi stavano cedendo a un club arabo, ma io non avevo alcuna intenzione di andarci anche se ormai mi era chiaro quale sarebbe stato il mio futuro. Ne sono rimasto deluso perché pensavo di poter giocare per la Juve, ma poi me ne sono fatto una ragione”.
“Thiago Motta? E’ una persona squisita. Mi è sempre stato vicino, mi ha supportato, allenato e dato tanti consigli. Poi scherzava molto con me: ‘Tu non te ne vai via da qui se non lasci 70 milioni’. La verità è che Thiago voleva che io restassi alla Juve, mi vedeva benissimo nei suoi piani e nel suo attacco. Ma ormai la decisione della Juve era stata presa: servivo per fare cassa, l’ho accettato e a quel punto non vedevo l’ora di andare via. Non rimpiango nulla della mia esperienza alla Juve dove sono stato benissimo, giusto quell’addio a gennaio inaspettato, non vedo l’ora di giocare contro la Juve allo Stadium per dimostrare che in quella squadra potevo starci”.
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