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Juventus, Di Francesco: “Soulè e Barrenechea devono crescere”

Juventus, Di Francesco sui due giovanissimi in prestito in Ciociaria: “Soulè e Barrenechea devono crescere, prima giocavano poco se non nella Next Gen”.

Matias Soulè ed Enzo Barrenechea si stanno mettendo in mostra in prestito al Frosinone: conquistata la titolarità, i due giovanissimi bianconeri sono tra i cardini dei gialloblù allenati da Eusebio Di Francesco.

Il tecnico ex Sassuolo e Roma, a Sport Mediaset, si è espresso positivamente sul periodo che stanno vivendo i due talenti in Ciociaria:

“Abbiamo tanti giocatori giovani. Per esempio, Barrenechea e Soulé giocavano poco o nulla nella Juventus, se non nella Next Gen, questo fa capire che devono fare esperienza. Soulé con l’Italia? È una scelta che deve fare il ragazzo: è talentuoso, ma questa scelta non dipende da me. Essendo argentino con passaporto italiano può decidere. Non l’ho affrontato mai questo discorso con lui, deve scegliere con la famiglia. Ma prima di pensare alla Nazionale, deve dare continuità nelle prestazioni, crescere e continuare ad essere concreto sotto porta come è stato nelle ultime giornate, cosa che prima gli mancava.

Lo scudetto? Quelle che son davanti credo siano le squadre giuste. La Juve ha un vantaggio, non ha le coppe. Quando giochi in Europa hai trasferte lunghe, più infortuni e si arriva più logori in campionato. Tra tutte quelle davanti credo l’Inter abbia qualcosa in più, ma non so cosa accadrà, non sono molto bravo nei pronostici.

Caso scommesse? Sono giovanissimi, alcune situazioni sono definite e altre no. Sono stati fatti errori dai ragazzi, ma può capitare a chiunque, l’importante è rimediare. Non vanno messi alla gogna: giusto che capiscano l’errore, ma c’è differenza tra quanto hanno fatto loro e alterare i risultati. I tempi sono cambiati, c’è un’evoluzione rapida, va data la giusta importanza a tutto. Ciò che a me personalmente non piace è leggere e scrivere senza vedere le persone negli occhi: giusto esprimere opinioni, ma magari con meno velocità di dita e più pensiero”.

redazione

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