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Fagioli out, Motta fa la conta. E Pogba…

Il centrocampista ha preso una botta in nazionale

Se la fortuna è cieca la sfortuna ci vede benissimo e Thiago Motta ne sa qualcosa.

Già alle prese con i lungodegenti Bremer e Milik, con gli infortuni di Nico Gonzalez e Koopmeiners e la squalifica beffarda per usare un eufemismo di Conceicao, il tecnico italo brasiliano probabilmente dovrà con la Lazio fare a meno di Fagioli che non si è allenato per una botta presa in nazionale.

Insomma, una situazione che va oltre l’ emergenza se ci aggiungiamo Weah e Adzic rientrati ma non al meglio.

Intanto Pogba…

Fa discutere nel frattempo l’ intervista di Pogba a La Gazzetta dello Sport. Il centrocampista francese che, come sappiamo, a seguito della riduzione della squalifica potrà riprendere a allenarsi a Gennaio e a giocare a Marzo, ha detto di sentirsi un giocatore della Juventus, pur lusingato delle offerte del Marsiglia.

“Sono un giocatore della Juventus e voglio convincere Thiago Motta. Non ci ho ancora parlato ma lo farò presto. L’ ingaggio? Sono disposto a rinunciare anche a dei soldi pur di giocare nella Juve”.

“Voglio restare alla Juve. Sono disposto a rinunciare anche a dei soldi”

E ora?

Le parole di Motta e Giuntoli facevano intendere che con Pogba sarebbe stata cercata un’ intesa per risolvere il contratto prima della scadenza 2026, contratto che a bilancio ha un peso non indifferente.

Viste le dichiarazioni del francese però ora torna tutto in discussione.

Intendiamoci: un Pogba anche al 60/70% se desse garanzie fisiche farebbe comodo, ma per restare a Torino oltre a ridursi sensibilmente gli emolumenti dovrebbe convincere Motta e la società sotto questo aspetto.

E considerando che praticamente sono quattro anni che non gioca con continuità non sembra impresa facile.

Il tempo per parlarne c’ è e anche quello per valutare dato che teoricamente riinizierebbe a allenarsi a Gennaio ma lo stipendio pieno partirà dal momento in cui sarà convocabile, cioè Marzo.

Tifoseria divisa sul Polpo

La tifoseria è divisa: una parte pensa che se Pogba si riducesse sensibilmente l’ ingaggio (ma sensibilmente vuol dire più della metà) potrebbe valere la pena tentare, un’ altra lo reputa pur con tutto l’ affetto possibile ormai un ex giocatore e preferirebbe che quei soldi fossero destinati a un profilo diverso, magari un vice Vlahovic.

Vedremo.

Leonardo Sensi

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