Categories: JuventusNews

Beccantini: “Allegri non c’è più”

Duro attacco del famoso giornalista.

È storicamente una delle penne più esperte di cose bianconere di cui ha scritto hanno sulle colonne de La Stampa e, pure andato in pensione, non ha mai smesso di riportare le sue opinioni sulla Juventus su varie testate con cui ha continuato a collaborare.

Roberto Beccantini ha detto la sua sul proprio blog essendo molto duro su Allegri e sulla squadra dopo il pari di Cagliari.

Ecco le sue parole.

“Una squadra penosa con Allegri che non c’è più”

“Ci mancava solo la notizia delle cinque in Champions. Già il Cagliari era in gran forma, come aveva ribadito a San Siro con l’Inter, aggiungetevi la scorciatoia dell’Uefa e la semifinale-bis di coppa con la Lazio (martedì, da 2-0) e avrete la Juventus dell’isola: penosa. Una sbracciata di Mina ad Alcaraz, in piena area, che non stuzzica nessuno, nemmeno il Var, è alibi fragile per giustificare il dissesto. A Ranieri non serve un miracolo tipo Leicester. Gli basta ordinare ai suoi – a Luvumbo e Shomurodov, soprattutto – di aggredire gli spazi e gli inquilini che, in teoria, avrebbero dovuto custodirli.

Allegri non c’è più, Madama si ciba di lembi di episodi. Alcaraz e Weah titolari sono cerotti imbarazzanti. Appena Nandez e Augello accelerano, ciao Max. Un mani-comio di Bremer determina il primo rigore, trasformato da Gaetano; un’uscita di Szczesny su Luvumbo, tarantolato, genera il secondo, battuto da Mina (vagante, molto vagante). Per la cronaca, nel giro di sei minuti, dal 29’ al 35’.

Alla ripresa, i pirati dell’isola calano e, costretto dallo scarto, Max s’inventa Guardiola: dentro Yildiz, con Chiesa e Vlahovic; e allora 4-3-3. Dentro pure Milik, e allora 4-2-4. Wow. Il possesso pro Vecchia tocca picchi spallettiani (74,3% a 25,7%), l’area di Scuffet viene cinta d’assedio, per raccontarla con il lessico del Novecento. Le staffette di Ranieri, compreso Viola, sono secchielli che arginano una pozzanghera fattasi rigagnolo. Vlahovic segna su punizione (generosa), Dossena devia sciaguratamente un cross del turco, pur di anticipare Milik. E così due pari, lo stesso risultato dei quasi-campioni.

Ci stava che il Cagliari flettesse. Non ci sta, anche se ormai è prassi, che Max, per farsi audace, debba andare sotto. Sei trasferte senza successi. Avanti piano, avanti per modo di dire“.

Leonardo Sensi

Recent Posts

Sport protagonista al Premio Letterario Mennea

A Santa Maria di Castellabate, nel cuore del Cilento (nella splendida cornice del Museo del…

1 giorno ago

Museo Calcio Fortunato-Fondazione Polito: prevenzione n1 nello sport

A Santa Maria di Castellabate arriva un nuovo e importante software ad elevata tecnologia per lo studio…

2 settimane ago

Koopmeiners-Juve: una ‘pericolosa’ metamorfosi

«Ho visto che c’è fame e la giusta energia nel gruppo. La Juventus nella sua…

2 settimane ago

Claudio Ranieri e il Passaporto Ematico: ambasciatore di successo

Claudio Ranieri protagonista incontrastato di prevenzione sportiva. In queste ore l’attivissima Fondazione Fioravante Polito di Santa Maria…

4 settimane ago

Koopmeiners in lista per il premio Calciobidone 2025

Sotto il segno del Calciobidone 2025. Il calcio italiano ha i suoi Oscar, i suoi…

1 mese ago

Premio Andrea Fortunato: edizione 2025 in Molise

Conto alla rovescia partito per la XVI edizione del Premio Andrea Fortunato (in memoria dell'ex…

1 mese ago