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	<title>Pepe - Magica Juve</title>
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	<description>Notizie, news sulla Juventus</description>
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	<title>Pepe - Magica Juve</title>
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		<title>&#8220;La Juve? La capisci solo vivendola&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Leonardo Sensi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 Mar 2024 06:05:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Juventus]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Simone Pepe racconta le &#8220;sue&#8221; Juventus. Ricordato con affetto dal popolo bianconero Simone Pepe è stato protagonista di due momenti molto diversi dei bianconeri: uno, durato solo una stagione, fra i più bui con il settimo posto con Del Neri in panchina anche se buono dal punto di vista personale, l&#8217;altro, durato quattro stagioni, che rappresentò l&#8217; [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>Simone Pepe racconta le &#8220;sue&#8221; Juventus.</h2>
<p>Ricordato con affetto dal popolo bianconero <strong>Simone Pepe </strong>è stato protagonista <strong>di due momenti molto diversi dei bianconeri</strong>: uno, durato solo una stagione, fra i più bui con il <strong>settimo posto con Del Neri</strong> <strong>in panchina</strong> anche se buono dal punto di vista personale, l&#8217;altro, durato <strong>quattro stagioni</strong>, che rappresentò <strong>l&#8217; inizio del ciclo dei nove scudetti</strong>.</p>
<p>Al <a href="http://www.juventus.com"><strong>sito ufficiale</strong></a> della società racconta la sua esperienza a Torino che <strong>ha una particolarità</strong>: spesso <strong>ha</strong> <strong>segnato alla Lazio</strong>, prossima avversaria sia in <strong>Campionato</strong> che in <strong>Coppa Italia</strong>.</p>
<p><strong>Riportiamo integralmente le sue parole</strong>.</p>
<h3>&#8220;Ho fatto pochi goal in carriera e tutti alla Lazio!&#8221;</h3>
<p><em>&#8220;Ho fatto pochi goal in carriera e <strong>sono arrivati tutti con la Lazio!</strong> [ride, ndr]. Sono dei ricordi indelebili: quando realizzai il primo all’Olimpico, lo 0-1, venivo da un filotto di tre gol in tre partite e fu il colpo in scivolata su assist di <strong>Matri</strong>. Un periodo fantastico e importante sia per me che per la squadra. Poi feci <strong>quello</strong></em> <em><strong>in rovesciata a Torino, uno dei più belli della mia carriera</strong>: è rimasto impresso nella memoria dei tifosi ed è servito per continuare a inseguire lo Scudetto. <strong>Una giocata del genere è questione di istinto</strong>: taglio da destra verso il centro, Andrea [Pirlo, ndr] mette in mezzo una palla fantastica e io stoppandola di petto vedo che si alza in maniera perfetta sul destro in alto. In quel momento per essere più veloce, l’istinto ti porta a colpire al volo, rubando il tempo a tutti. <strong>Lo stadio che viene giù per la gioia invece… come faccio a descriverla quell’emozione? Quello che vivi in quel momento è una cosa unica, impossibile da raccontare per la forza delle emozioni. Ho i brividi solo a parlarne&#8221;</strong>.</em></p>
<div id="attachment_4871" style="width: 310px" class="wp-caption alignnone"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-4871" class="size-medium wp-image-4871" src="https://magicajuve.it/wp-content/uploads/2024/03/Screenshot_2024-03-24-06-38-16-578_com.android.chrome-edit-300x159.jpg" alt="" width="300" height="159" srcset="https://magicajuve.it/wp-content/uploads/2024/03/Screenshot_2024-03-24-06-38-16-578_com.android.chrome-edit-300x159.jpg 300w, https://magicajuve.it/wp-content/uploads/2024/03/Screenshot_2024-03-24-06-38-16-578_com.android.chrome-edit-1024x542.jpg 1024w, https://magicajuve.it/wp-content/uploads/2024/03/Screenshot_2024-03-24-06-38-16-578_com.android.chrome-edit-768x406.jpg 768w, https://magicajuve.it/wp-content/uploads/2024/03/Screenshot_2024-03-24-06-38-16-578_com.android.chrome-edit.jpg 1055w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><p id="caption-attachment-4871" class="wp-caption-text">Il favoloso goal di Pepe in rovesciata contro la Lazio</p></div>
<h3>&#8220;Giocare allo Stadium era una cosa diversa da ciò cui eravamo abituati in Italia, l&#8217;inaugurazione emozione unica&#8221;</h3>
<p><em>&#8220;Prima ancora dell’esordio, <strong>il primo grande momento della stagione 2011-12 è stata l’inaugurazione dello stadio:</strong> ho ancora i video e le foto, è stata una cosa fantastica. Uno spettacolo: noi giocatori eravamo in tribuna perché poi dovevamo</em> <em>giocare l’amichevole contro il <strong>Notts County</strong> e siamo rimasti incantati tutto il tempo a guardare. Da quella frase <strong>“Benvenuti a casa”</strong> a tutta la coreografia, passando per<strong> Del Piero</strong> e <strong>Boniperti</strong> <strong>sulla panchina</strong>: <strong>è stato più emozionante della prima gara nel nuovo stadio</strong>. Quella sfida contro il Parma è stata strepitosa, siamo stati perfetti in campo, andavamo fortissimo perché spinti dal</em> <em>pubblico che era a un passo da noi. <strong>Era un’esperienza nuova, abituati com’eravamo a giocare in stadi in Italia che erano ben più vecchi</strong>. <strong>Con la gente affacciata sulla linea laterale invece è diverso: veramente senti la spinta che arriva dagli spalti</strong>. Poi tutto è andato per il verso giusto quel giorno, dal gol di Lichtsteiner in avvio, a quello realizzato da me per il 2-0, fino al 4-1 finale&#8221;.</em></p>
<div id="attachment_4877" style="width: 310px" class="wp-caption alignnone"><img fetchpriority="high" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-4877" class="size-medium wp-image-4877" src="https://magicajuve.it/wp-content/uploads/2024/03/Screenshot_2024-03-24-06-57-15-142_com.android.chrome-edit-300x195.jpg" alt="" width="300" height="195" srcset="https://magicajuve.it/wp-content/uploads/2024/03/Screenshot_2024-03-24-06-57-15-142_com.android.chrome-edit-300x195.jpg 300w, https://magicajuve.it/wp-content/uploads/2024/03/Screenshot_2024-03-24-06-57-15-142_com.android.chrome-edit-768x498.jpg 768w, https://magicajuve.it/wp-content/uploads/2024/03/Screenshot_2024-03-24-06-57-15-142_com.android.chrome-edit.jpg 772w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><p id="caption-attachment-4877" class="wp-caption-text">Boniperti e Del Piero sulla panchina dove fu fondata la Juventus è uno dei ricordi più emozionanti della serata dell&#8217; inaugurazione dello Stadium secondo Simone Pepe</p></div>
<h3>&#8220;Il tifoso della Juve ama i campioni ma se dai tutto non dimentica nemmeno i gregari&#8221;</h3>
<p><em>&#8220;Credo che il <strong>tifoso della Juventus, quando metti cuore e anima in mezzo al campo, te lo riconosce e ti vuole bene</strong>: <strong>la dimostrazione siamo io, Giaccherini, Padoin e non solo</strong>. Giocatori che ovviamente, se consideri che alla <strong>Juventus</strong> sono arrivati campioni <strong>Zidane, Del Piero, Trezeguet e tanti altri,</strong></em> <em><strong>non sono paragonabili a livello tecnico, però la Juventus ha avuto sempre nella sua storia un’identità ben precisa, nel senso che a fianco a Zidane giocavano Porrini, Torricelli, Pessotto, Birindelli… mentre in quegli anni lì, al fianco di Pirlo a Tevez, io e altri eravamo quelli chiamati a mettere quello spirito e quella voglia a supporto</strong>. <strong>Il tifoso della Juve se tu dai tutto in campo, ti amerà per sempre</strong>. Noi non ci siamo mai risparmiati ed essere diventato un beniamino è una cosa che resta, me ne accorgo ancora oggi quando vengo allo <strong>Stadium</strong>. Dico sempre: hanno apprezzato il fatto che quando scendevo in campo, davo tutto quello che avevo. <strong>Quando dai tutto, difficilmente un tifoso ti può rimproverare</strong></em><strong> <em>qualcosa&#8221;</em></strong>.</p>
<h3>L&#8217;anno con Del Neri</h3>
<p><em>&#8220;Quando sono passato alla <strong>Juventus</strong> venivo da <strong>tre anni all’Udinese</strong>: lì c’erano tanti attaccanti, io ero uno di quelli ma facevo pochi gol e quindi mi sono dovuto riadattare. La dote più grande che mi riconosco è quella di essere stato bravo a reinventarmi, mettere giù la testa e ricominciare daccapo.</em> <em>Sono arrivato alla Juve dopo tre anni importanti all’Udinese grazie ai quali ero riuscito a raggiungere anche la Nazionale. La Juventus era l’occasione della vita, mi son detto: “ci ho messo tanto per arrivare qua, finché ce la faccio dò tutto quello che ho”. Il primo anno con Del Neri non feci male, la stagione andò in maniera negativa, ma i tifosi si legarono a me perché vedevano che mettevo tutto quello che avevo in campo. Del Neri chiedeva un gioco dispendioso perché voleva che il quarto di centrocampo facesse il quinto di difesa e per ripartire c’erano 100 metri di campo da fare&#8221;.</em></p>
<div id="attachment_4872" style="width: 310px" class="wp-caption alignnone"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-4872" class="size-medium wp-image-4872" src="https://magicajuve.it/wp-content/uploads/2024/03/Screenshot_2024-03-24-06-39-48-834_com.android.chrome-edit-300x218.jpg" alt="" width="300" height="218" srcset="https://magicajuve.it/wp-content/uploads/2024/03/Screenshot_2024-03-24-06-39-48-834_com.android.chrome-edit-300x218.jpg 300w, https://magicajuve.it/wp-content/uploads/2024/03/Screenshot_2024-03-24-06-39-48-834_com.android.chrome-edit-768x558.jpg 768w, https://magicajuve.it/wp-content/uploads/2024/03/Screenshot_2024-03-24-06-39-48-834_com.android.chrome-edit.jpg 846w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><p id="caption-attachment-4872" class="wp-caption-text">&#8220;L&#8217;anno di Del Neri fu difficile anche per lui. Crollammo fisicamente e molti di noi non erano abituati a lottare per vincere e mancavamo d&#8217;esperienza&#8221; racconta Simone Pepe</p></div>
<h3>&#8220;Con Conte è cambiato tutto&#8221;</h3>
<p>&#8220;<em>Poi <strong>con <a href="https://magicajuve.it/juventus-motta-e-conte-in-pole-per-il-dopo-allegri/">Conte</a> è cambiato tutto</strong>, abbiamo vissuto l’evoluzione del calcio italiano, è stato lui a portarla sia a livello fisico che tattico perché noi ogni tre mesi cambiavamo modulo. In un anno abbiamo fatto 4-2-4, 4-3-3 e 3-5-2, quindi appena gli altri provavano a studiarci non facevano in tempo a capirci che già avevamo una soluzione diversa per metterli in difficoltà. A dicembre nell’annata con Del Neri in panchina, prima della partita con il Chievo a fine anno, eravamo primi in classifica: poi abbiamo avuto un crollo prima di tutto fisico, oltre al fatto che quel gruppo mancava d’esperienza… Eravamo <strong>ragazzi che non erano abituati a vincere come richiesto dalla Juve</strong> e non è stato neanche facile per il mister. <strong>Non eravamo proprio pronti. L’anno dopo sono cambiate tante cose</strong>, è arrivato anche <strong>Pirlo</strong> dal <strong>Milan</strong> che ci ha fatto questo bel regalo… E poi <strong>Lichtsteiner, Vucinic, tutti giocatori importanti che sono riusciti a esprimersi al massimo delle potenzialità&#8221;</strong></em>.</p>
<div id="attachment_2179" style="width: 310px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-2179" class="size-medium wp-image-2179" src="https://magicajuve.it/wp-content/uploads/2023/11/Antonio-conte-e1701192516746-300x188.jpeg" alt="Juventus" width="300" height="188" srcset="https://magicajuve.it/wp-content/uploads/2023/11/Antonio-conte-e1701192516746-300x188.jpeg 300w, https://magicajuve.it/wp-content/uploads/2023/11/Antonio-conte-e1701192516746-1024x642.jpeg 1024w, https://magicajuve.it/wp-content/uploads/2023/11/Antonio-conte-e1701192516746-768x481.jpeg 768w, https://magicajuve.it/wp-content/uploads/2023/11/Antonio-conte-e1701192516746.jpeg 1079w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /><p id="caption-attachment-2179" class="wp-caption-text">&#8220;Con Conte è cambiato tutto. Capimmo un nuovo modo di interpretare il calcio&#8221; dice Pepe</p></div>
<h3>&#8220;La Juve ha qualcosa di diverso rispetto agli altri e lo capisci solo se lo respiri e lo vivi&#8221;</h3>
<p><em>&#8220;Il più simpatico nello spogliatoio ero io e non <strong>Pirlo</strong> [ride ndr]… Andrea fa ridere, lo vedi da fuori e sembra uno che parla poco ma fa ridere parecchio. Gli riconosciamo però più le doti calcistiche che la simpatia. Eravamo un grande gruppo e<strong> nell’anno del primo Scudetto</strong>, parecchi di noi nella stagione precedente avevano sofferto tutti insieme e avevamo una <strong>voglia di rivalsa. Nessuno aveva mai lottato per vincere e avevamo una fame che andava oltre: l’obiettivo era quello di lasciare un segno nella storia del club</strong>. <strong>La Juve ha qualcosa che è complicato da spiegare agli altri: quando ti dicono che ha una mentalità diversa, molti si chiedono cosa voglia dire… Capire quello che respiri, quello che vivi: è un qualcosa che non si trova da nessun’altra parte&#8221;</strong>.</em></p>
<h3>&#8220;Ho scelto di fare il procuratore per dimostrare a me stesso che sapevo fare qualcosa oltre giocare a pallone&#8221;</h3>
<p><em>&#8220;Una volta appesi gli scarpini al chiodo, non è facile staccare da quella vita: quando hai vissuto degli anni così belli, pieni di sacrifici, ma in cui hai coronato <strong>il sogno che avevi da bambino di giocare in Serie A, alla Juve, in Nazionale</strong>. Non è facile ripartire, reinventarsi, perché non hai fatto altro nella vita. Io sono intraprendente e mi sono creato una società di procuratori, ho cominciato a fare l’agente con un avvocato e altri due collaboratori. Però non tutti siamo uguali di carattere, c’è chi lavora in TV… Io ho preso questa strada perché <strong>volevo dimostrare a me stesso di saper fare altro oltre che giocare a pallone</strong> e questo mi ha dato tanta soddisfazione perché oggi gestire 23 ragazzi è un motivo d’orgoglio&#8221;</em>.</p>
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